L’aggiornamento si blocca al 62 % quando si esegue l’upgrade da Vista a Windows 7
Postet on 09. nov, 2009 da Sebastiano in Windows 7
Microsoft ha reso disponibile un aggiornamento per la correzione automatica di un problema di blocco in fase di aggiornamento da Vista a Windows 7; Il sistema si blocca al 64% a tempo indeterminato. Altri utenti hanno sperimentato che il processo si arresta al 62%; in tal caso viene creato un file (vedi immagine sotto) denominato system_drive: $WINDOWS.~BTSourcesPanthersetupact.log. La situazione è ben argomentata in KB975253.
Questo problema si verifica perché il servizio di Iphlpsvc si blocca durante l’aggiornamento.
Nota: Altri servizi potrebbero essere la causa per cui il processo di aggiornamento si blocca al 62 %.
Per correggere il problema in automatico, passare alla sezione “Fix it for me“. Se si preferisce risolvere il problema manualmente, passare alla sezione “Let me fix it myself” (ovviamente la procedura va eseguita all’interno di Vista dopo aver rilevato il problema).
Nota: Se non sono presenti computer che presentano il problema, è possibile salvare la correzione automatica per un’unità memoria flash o su un CD per poterlo eseguire su un computer che presenta eventualmente il problema.
Per maggiori dettagli e istruzioni aprire KB975253.
Articolo di Sebastiano Cannata



Sebastiano
09. nov, 2009
Microsoft ha reso tempestivamente disponibile la soluzione, in manuale o automatizzata, in attesa di creare un ‘aggiornamento automatico’ in Vista che risolva il problema.
capece
09. nov, 2009
microsoft mi ha proprio rotto le scatole ho comprato windows 7 per aggiornare il mio portatile, per non perdere i programmi della partizione nascosta ho scelto di aggiornare, un’istallazione “pulita” infatti non consentirebbe di recuperarli. Ed ecco che l’aggiornamento si blocca e io adesso che dovrei fare? perdere tempo a seguire le istruzioni … e bla bla bla …ma va ….
con microsoft ho chiuso definitivamente
Sebastiano
09. nov, 2009
capece, si può (non è obbligatorio) bloccare aggiornado partendo dal Desktop di Vista, non facendo un’installazione pulita. E comunque la soluzione è descritta nell’articolo. Certo però che Mcrosoft, in quel senso, si sarebbe dovuto accorgere prima degli utenti.