Chrome: perchè Google lo ha creato
Postet on 04. Sep, 2008 by Sebastiano in Web 2.0
Editoriale di Sebastiano Cannata, detto Arsenico - 4 settembre 2008, ore 21:44
Superata la sorpresa – ma non troppo, come dico qui – conviene analizzare meglio il browser di Google, dopo aver letto qualche altra cosa in rete. Google Chrome é una “notiziona” che si presta a speculazioni, dietrologie e magari romanzi cibernetici. Più razionalmente:
avete notato? Chrome non ha un installer scaricabile. Perchè? Perchè ad ogni installazione viene creato un ID unico, tanto è vero che più utenti dello stesso computer debbono farne altrettante installazioni (l’ID identifica un singolo utilizzatore e non una macchina). Questo significa una cosa, principalmente: se si associa l’ID creato a un utente, tramite Chrome si può individuare perfettamente quell’utente. E’ per questo che Google si è preso la briga di creare una società apposita, la Google Inc, per creare Google Chrome? Potrebbe bastare, ma modestamente io credo che non sia il solo motivo.
Oggi la maggior parte degli utenti fanno una cosa al computer: si collegano a Internet per fare tutto il resto. E qual’è la porta di comunicazione tra computer e Internet? Un browser come Chrome. Voi direte che c’è già Firefox che Google ha sostenuto. Si ma Chrome è diverso: è semplice la prima versione (io la chiamo lo “scheletro”) e il codice sorgente è a disposizione. Una base tecnologica per crearci in seguito qualcosa di particolare.
Mi viene in mente che se Google tirasse fuori ora un Sistema Operativo, leggerissimo e gratuito, che permettesse a un computer [anche solo] di partire e collegarsi a Internet tramite Chrome (che poi si collega a un desktop virtuale, a una serie di servizi, molti esistenti, che permettano di fare tutto), allora il gioco della supremazia di Google su tutti potrebbe essere possibile. Microsoft permettendo – e Microsoft voleva Yahoo a tutti i costi, ricordate? – E l‘Asus EEE ha indicato la strada sull’ hardware tipo d’un progetto del genere.
5.3 L’utente accetta di non accedere (o non tentare di accedere) ai Servizi con alcun altro mezzo che non sia l’interfaccia fornita da Google, tranne se specificatamente autorizzato mediante altro accordo stipulato con Google. [http://www.google.com/chrome/eula.html]
Insomma, potrebbe capitare che in futuro a un servizio, gratuito o a pagamento, o si accede con Chrome o non si accede. E chi accede ha un codice unico che lo identifica.
E Google Chrome sarà anche in Android, per servizi probabilmente esclusivi da utilizzare [anche o solo] in mobilità:
In an interview with CNET, Brin stated that “…a subsequent version of Android is going to pick up a lot of the Chrome stack.”
4 Responses to “Chrome: perchè Google lo ha creato”
Trackbacks/Pingbacks
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07. Sep, 2008
[...] versione si aggiri l’installazione che genera un seriale univoco per ogni Google Chrome, come dico qui. Davvero oggetto di discussioni questo [...]



SinNiji
04. Sep, 2008
In effetti un Sistema Operativo di Google già esiste (A dire il vero Due, ma uno è solo aziendale).
Quello pubblico, basato ovviamente su Linux, quindi totalemente gratuito e gOS.
Link: http://www.thinkgos.com/
SinNiji
04. Sep, 2008
Anzi. A dire il vero Tre. Uno appena scoperto.
http://www.thinkgos.com/gos-space.php
Questo qua è “Designed” per gli utenti MySpace.
arsenico
05. Sep, 2008
Grazie SinNiji, sai che non lo sapevo? Adesso la storia diventa ancora più intrigante