L’antivirus che installa il browser: Avast raccomanda Google Chrome

Postet on 07. Dec, 2009 by Sebastiano in Software

Per la prima volta in 21 anni, Avast sta offrendo la possibilità di installare Google Chrome, come parte della routine di installazione, per gli utenti che non hanno il browser installato nel proprio computer.

Secondo il blog Download, Chrome viene offerto tramite la routine di installazione di Avast! Home Edition 4.8; per default le opzioni “si, installa” e “no, non installare” sono deselezionati di modo che l’utente si renda conto che sta facendo una scelta.

Questa non è la prima volta che Google chrome viene offerto in una routine di installazione di un software; all’inizio dell’anno Real Networks ha inserito nella routine di installazione di Real Player la possibilità di installare Chrome. Ed è lecito pensare che Google proporrà ad altre software house la possibilità di farlo, per aumentare la popolarità del suo browser.

“Users’ response to Google Chrome has been outstanding, and we’re continuing to explore ways to make Chrome accessible to even more people. This could potentially include distribution via a number of channels, such as the distribution we are currently doing with Avast,” dice un portavoce di Google.

Avast raggiungerà presto i 100 milioni di utenti registrati.

Articolo di Sebastiano Cannata
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4 Responses to “L’antivirus che installa il browser: Avast raccomanda Google Chrome”

  1. Egidio

    07. Dec, 2009

    io trovo che sia abbastanza irritante e noioso il fatto di trovarsi davanti ad una scelta di installare o meno qualcosa di aggiuntivo a quello che si vuole in partenza, per esempio tutte quelle Toolbar che ti vengono offerte un una miriade di Software…
    ma questa non vuole essere una critica ma solo una opinione strettatente personale…
    Saluti :-)

  2. Sebastiano

    07. Dec, 2009

    Lo so, è così per molti; qualcosa comunque è concesso al “gratuito” e alle sinergie, qualcosa ma non tutto.
    Ciao :)

  3. Egidio

    07. Dec, 2009

    certo sono daccordo che il gratuito in qualche modo si debba finanziare, un po’ come la TV commerciale, poi del resto basta togliere lo spunto :-)

  4. Sebastiano

    07. Dec, 2009

    Infatti :)

    A presto, Egidio.