Google Tablet in preparazione?
Postet on 30. Jan, 2010 by Sebastiano in Apple, Google, Hardware

Dopo la sortita dell’iPad di Apple cominciano a circolare voci che Google possa progettare una sua tavoletta. In fondo Chrome OS, inizialmente progettato per i netbook, si presterebbe alla grande. Ma anche Google Android, forte del suo touch screen su cui posare basi, sarebbe un buon candidato.
TechRadar, in occasione d’un evento nella sede Google di londra, ha provato a sondare il terreno. Ma alla domanda diretta su quali potranno essere eventuali applicazioni di Chrome, Anders Sandholm – Google’s senior product manager of search based in Aarhus, Denmark – ha risposto in modo evasivo.
Secondo TechRadar, ridacchiano nervosamente, Anders Sandholm ha risposto:
”I can’t… I mean… right now we are targeting netbooks, that’s what we’re focused on, but I expect it to work well… we expect it to target everything up to desktop computers [...] Chrome OS will be built for a specific hardware setup.”‘
Insomma, vero o non vero, adesso sono concentrati sui netbooks, categorie di computer con vendide in grande spolvero e continuamente in ascesa;
con grande dispiacere di Steve Jobs che ha avuto modo di critare duramente il concetto dei netbooks, ignorando l’enome gradimento di pubblico e il conseguente giro d’affari dei netbooks stessi. Probabilmente quello che mal digerisce è un vero computer a bassissimo prezzo, oggetto che Steve Jobs mai proporrà, a mio modesto parere. Ma come al solito poi, Jobs è partito dall’esistente, per l’appunto i netbooks – senza inventare nulla di nuovo. Mi pare che iPad sia comunqeue fondamentalmente un netbook prima maniera (scarsa memoria), con meno prestazioni e più limitazioni, almeno al doppio del prezzo d’un Netbook. n.d.r. -
Ma torniamo a Google. Circolano voci che in realtà, partner HTC per l’hardware, l’inizio del Tablet di Google era già cominciato, per fermarsi e concentrarsi sugli smartphone. Ora però, i tempi potrebbero essere maturi per riprendere e accelerare il progetto.
Ma quasi certamente il primo hardware con Google Chrome OS sarà un netbook. Poi si vedrà; in fondo passare da un netbook a un Tablet sembra non si faccia poi molta fatica.
4 Responses to “Google Tablet in preparazione?”
Trackbacks/Pingbacks
-
-
01. Feb, 2010
[...] This post was mentioned on Twitter by arsenico, arsenico. arsenico said: Google Tablet in preparazione? http://goo.gl/fb/4ZKA [...]
-
-
03. Feb, 2010
[...] non è impegnata solo a preparare il suo tablet; ha altri argomenti per far arrabbiare Apple e impensierire Microsoft: è in arrivo il suo App [...]



abba
31. Jan, 2010
Effettivamente nel 2009 il 45% dei pc venduti era un netbook (quelli da 299€ per interderci).
Apple invece ha sempre detto che “non riusciamo a produrre un buon pc a meno di 500$ che non sia spazzatura” e Jobs che “i netbook sono spazzatura”.
Paradossale che secondo lui (come detto nella recente conferenza di presentazione del prodotto) sia l’iPad il vero modello di netbook. Ancor più paradosale che l’unico Mac netbook , quelo da 13,3″ costi 899€, cioè più di un qualsiasi pc medio con windows.
Sebastiano
31. Jan, 2010
Posso senbrare severo con Apple, ma dico solo quello che penso.
iPad è un netbook a cui è stato tolta la tastiera, parecchia memoria, la videocamera, la possibilità di utilizzare software di libero dominio (per Linux e Windows c’è un oceano di programmi) e raddoppiato il prezzo, come minimo. L’abilità così, è poi vendere quei prodotti a prezzo ingiustificato. Abilità che riconosco.
Che questo si chiami “rivoluzione” e “innovazione” mi fa ridere, senza offesa per i patiti della Mela. Ognuno poi resta libero di pensare quello che vuole, come adesso ho fatto io.
Da quando Mac adotta lo stesso hardware dei PC (ma non supera mai la fascia media di componenti) è evidente di quanto sia alto il prezzo e in modo ingiustificato. Se si sottrae il prezzo di un Mac alla somma dei soldi dei singoli componenti hardware il prezzo del software, del sistema oprativo, ha un prezzo esorbitante: da 600-700 euro in su.
Questi sono numeri, non fantasie o “partito preso anti Apple”. Ho posto la questione anche ad Apple, per email, senza risposta.
Ripeto, ognuno con i propri soldi faccia come vuole, ma senza criticare chi non cade nelle lusinghe di Jobs.