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Ci sono almeno due modi per eseguire vari sistemi operativi sullo stesso computer: si possono eseguire in virtualizzazione, utilizzando software appositi come VMWare o Virtual PC oppure si possono installare sul disco fisso in multi-boot, scegliendo ogni volta con quale sistema operativo avviare il PC.
Senza citare che alcune distribuzioni Linux consentono l’avvio del sistema operativo da chiavetta USB o da CD (le c.d. distribuzioni live) senza che sia necessaria alcuna installazione sul PC.
Pare che anche Microsoft sia interessata a consentire questa opzione con il progetto Startkey.
Fonte: FOLBlog.
Link: ma l’argomento più interessante del post é una guida agile su come installare Ubuntu in un computer in cui é già installato Vista.
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Sebastiano from Puglia, Italy
Egidio from Bern, Switzerland
» Ricordarsi: Windows 7 RC da ieri si riavvia ogni 2 ore from Utah, United States
Rispetto alla guida che hai linkato, esiste un terzo metodo:
a partire da ubuntu 8.04 (uscirà ad aprile, ma già funziona con la versione alpha 6) basta masterizzare il CD Desktop di Ubuntu e avviarlo da Vista. Se l’autorun non è attivato, dentro il CD bisogna cliccare sul file “wubi.exe” e parte una procedura che installa Ubuntu “dentro” Vista, quindi Ubuntu viene installato nella stessa partizione di Vista, nel filesystem NTFS.
Il S.O. è meno performante perchè usa un filesystem non nativo, ma in questo modo non è necessario partizionare l’hard disk, procedura che crea panico in qualsiasi utente.
dimenticavo, ci stavo scrivendo una piccola guida che sto per pubblicare sul mio blog, fra un po’ sarà online
Eliminare i motivi di panico per l’utente è il miglior modo di diffondere Linux. L’altro modo é fornire i driver per le periferiche, altro motivo di panico e fatica.
A quel punto Windows dovrà diventare … gratuito
Un sistema operativo è un mezzo per far comunicare la gente. Linux è gratuito ma ancora ostico per molti. Windows è a pagamento ma ha informatizzato il mondo. Un punto di contatto un giorno lo troveranno. Mac? Troppo snob.
Forse quando tutte le case iniziaranno a produrre anche cad per la meccanica per linux…forse allora….potrà esserci una massiccia migrazione….
Ma fino ad allora….
Ma perchè…il mondo cad è tabu sotto linux.
E dire che proe e ugs sono nati sotto unix..:)
Non so molto sul CAD in Linux
Magari qualche lettore ne sa di più. Vediamo.
Ho sentito dire che la software house che sviluppa autocad è una società molto vicina a M$, sarebbero c*lo e cam**ia, e autocad è lo standard in questo settore, come photoshop è lo standard nella grafica. Non so quanto la cosa sia veritiera.
Per quanto riguarda Adobe invece sembra (fra il dire e il fare …) che abbia intenzione di sviluppare per Linux Adobe AIR, vorremmo photoshop, dreamweaver, flash, fireworks & co., ma è sempre meglio di niente
@pi3tr0
Credo sbagli.
Autocad è considerato un software poco più che Entry level dagli addetti ai lavori.
CI sono altri software molto più sofisticati (vedi Allplan).
Il problema è che questi software per dare il meglio di se’ hanno bisogno di schede grafiche di altissimo livello (livello professionale), di quelle che costano più di 2 o 3000 € per intenderci.
Ed ecco che si scopre qual’è il problema per cui software CAD decente non vede la luce in Linux: mancano i drivers che sfruttino a dovere l’hardware.
I produttori di quelle schede grafiche investono molto nella realizzazione di drivers ottimizzati per le applicazioni CAD.
Non hanno iol minimo interesse a “sprecare” tempo per sviluppare una versione parallela per Linux o altri s/o relativamente “poco” diffusi.
Nulla a che vedere con gli eventuali ammanigliamenti tra softwarehouse e M$ che hai sospettato.
Inoltre una considerazione banale ma essenziale:
in un sistema (hardware + software) che costa oltre € 30.000 (di cui circa 5000 di hardware) il risparmio del costo del sistema operativo incide in maniera infinitesimale.
Infine un mio parere:
un grande freno alla diffusione di Linux è, paradossalmente, la scarsa diffusione di Linux!
Per far in modo che i produttori di un certo tipo di software o hardware abbiano interesse a sviluppare i loro prodotti per Linux, occorre che questi sia molto diffuso.
E per essere diffuso, Linux deve almeno raggiungere il livello di usabilità che sistemi operativi come Windows o Mac OSX hanno raggiunto.
Purtroppo il tema dell’usabilità di Linux è fortemente sottovalutato, ritenendo che progetti come Ubuntu abbiano già raggiunto questo risultato.
Non è così.
Ci sono tantissime persone (ed io mi ci metto per primo) che desiderano con tutte le proprie forze poter iniziare ad utilizzare piattaforme gratuite come Linux e che da anni vedono frustrate le proprie aspettative.
Ad ogni nuovo rilascio di una distribuzione, la si installa, e regolarmente si va incontro alla delusione e, coda in mezzo alla gambe, si torna, tomi tomi, cacchi cacchi, ad utilizzare Windows.
non sono minimamente competente in CAD, quindi chiedo scusa
sono d’accordo con quasi tutto quello che hai scritto, compreso che l’usabilità non è proprio considerata in Linux, forse si vede qualche miglioramento con il nuovo KDE4 che è cmq ancora instabile e incompleto
però si deve anche considerare una cosa, e cioè che tu (o chiunque) ti accorgi molto di + della poca usabilità di Linux perchè te lo devi installare e configurare e c’è sempre almeno un componente hardware che ti fa bestemmiare
ma se a un utente qualsiasi, sopratutto gli utenti domestici che devono solo navigare, scaricare la posta, guardare un video su youtube e leggere documenti pdf e word, gli dai un computer con ubuntu preinstallato e con tutto l’hardware configurato, siamo sicuri che troverà il sistema così inusabile?
@ Enrico
dimenticavo, proprio ieri ho scritto un post sul fatto che linux è poco intuitivo, con qualche critica ad alcuni aspetti, che sono quelli che danno fastidio a me:
http://www.pietrodigiorgio.it/455/linux-molto-stabile-ma-poco-intuitivo/
se vuoi lasciare un commento magari mi dai qualche spunto per future critiche, ognuno ha esigenze diverse e quindi nota particolari fastidiosi che altri non notano